Sale dell’Himalaya scopri i benefici e le proprietà del sale rosa Himalayano

Sale dell’Himalaya, comunemente conosciuto anche come sale rosa, è un altro tipo di sale che nulla ha da invidiare al normale sale da cucina. Il sale Himalayano non è un comune sale marino, ma il prodotto di formazioni cristalline antichissime. Questi cristallini sono dotati di una struttura composta, causata da elevate, pressioni esercitate dalla roccia nel corso degli anni.

Le popolazioni dell’estremo oriente chiamano “Oro Bianco” il sale rosa dell’Himalaya.
Questo, era ed è una risorsa importantissima per le popolazioni che vivono nelle zone che circoscrivono la catena montuosa dell’Himalaya. Infatti contiene quantità maggiori di Sali minerali, se confrontato con il sale che consumiamo quotidianamente per il condimento dei cibi che cuciniamo. La caratteristica colorazione Rosa, è dovuta alla presenza di alte percentuali di ferro. Il sale Himalaya non subisce trattamenti chimici, a differenza del normale procedimento di sbiancamento al quale è sottoposto il sale marino. Il sale rosa non è raffinato e la sua purezza è una delle caratteristiche principali, che lo distinguono dagli altri tipi di sale. L’intestino ne assorbe minori quantità e il suo caratteristico gusto esalta il sapore dei cibi molto più del sale iodato.

Il sale rosa venne scoperto nel 350 A.C dalle popolazioni del posto, che videro sporgere dalla terra delle formazioni saline. A partire dalla conquista britannica l’estrazione fu continua. Oggi il sale Himalayano viene estratto secondo le tecniche tradizionali, per evitare di compromettere la straordinarietà del paesaggio roccioso. Dopo l’estrazione il sale non viene raffinato con procedimenti chimici. Viene selezionato, lavato da polvere e impurità con una soluzione satura e infine impacchettato.

Sale Rosa proprietà

Sale rosa proprietà benefiche per il corpo e per la mente. Sicuramente sostituire il sale marino con il Sale dell’Himalaya limita il rischio della ritenzione idrica. Inoltre previene le malattie dell’apparato cardiaco e respiratorio. Un'altra importante proprietà è quella di preservare il funzionamento della tiroide.

Tra i tanti benefici del sale Himalayano:

  • regola ed equilibrare i livelli di acqua nell’organismo
  • equilibra il ph nelle cellule
  • riduce i segni dell’invecchiamento precoce
  • aiuta l’organismo nell’assorbimento degli alimenti
  • rinforza le ossa
  • migliora la salute dei reni
  • favoririsce un sonno migliore
  • aumenta il desiderio sessuale

Come usare il sale rosa dell’Himalaya

Uno degli utilizzi più comuni è sicuramente quello in cucina, per il condimento dei cibi. Tuttavia il sale rosa viene utilizzato anche per la produzione di acqua di sale. Una soluzione salina che si presta a tantissimi usi per la cura di diverse patologie dell’organismo. L’acqua di sale può essere utilizzata come un collirio per i risciacqui dell’occhio. Può essere utilizzata per il risciacquo del naso, per combattere il raffreddore da fieno. Il sale può anche essere disciolto in acqua bollente, il vapore prodotto viene poi inalato per circa 10-15 minuti, per alleviare l’asma e per contrastare malattie dell’apparato respiratorio.

Lampade di sale Himalayano:  benefici

Come abbiamo già detto il sale Himalayano si ricava dalla macinazione di grandi blocchi di sale rosa. Questi blocchi vengono utilizzati per la costruzione di lampade di sale, che sono cariche di benefici e soddisfano le esigenze di coloro che sono appassionati agli stili di arredo orientali. Le lampade di sale sono in grado di riequilibrare le cariche elettrostatiche presenti nell’aria. Questa è composta da ioni positivi e ioni negativi. Quando questi sono in equilibrio tra loro si respira bene, ma una rottura di questo equilibrio può causare irritabilità, sonnolenza e mal di testa. In un ambiente casalingo ad esempio, il funzionamento degli elettrodomestici provoca un eccesso di ioni positivi. Invece il blocco di sale a contatto con il calore della luce produce ioni negativi che compensano l’eccesso dei ioni positivi, equilibrando le cariche elettrostatiche presenti nell’aria.

Se il benessere del nostro corpo inizia dai cibi che mangiamo, il sale è uno degli alimenti a cui bisogna prestare più attenzione. Sembra un banale prodotto, che utilizziamo quotidianamente per dare sapore alle pietanze e ai cibi che mangiamo. Ma in realtà non è cosi, perché le tipologie di sale sono svariate, ed ognuna ha delle caratteristiche che lo rendono più o meno benefico e salutare per il nostro organismo.

Quanti tipi di sale esistono?

I tipi di sale sono tantissimi, ogni popolazione ed ogni parte del mondo conosce un particolare tipo di sale. La maggior parte di questi vengono diversificati anche in base alla loro colorazione. Oltre al sale Himalayano dal caratteristico colore rosa, i diversi tipi di sale conosciuti al mondo sono:

Sale Blu Persiano, proveniente dalle antiche miniere dell’ Iran. La sua colorazione è dovuta alla presenza di silvinite, che normalmente è di colore giallo oppure rosa e che solo raramente acquisisce la caratteristica colorazione blu.

Sale rosso delle Hawaii, proveniente dall’ omonima isola. La colorazione rossa è dovuta ad un argilla di origine vulcanica, che durante il processo di evaporazione arricchisce il sale di grandi quantità di ferro. Questo tipo di sale ha delle caratteristiche molto simili al sale rosa dell’Himalaya.

Sale grigio, originario delle coste meridionali della Bretagna. Questo tipo di sale viene prodotto in costruzioni di argilla dette labirinti. Proprio l’argilla depositata sul fondo di queste saline conferisce al sale il colore grigiastro e diversi minerali.

Sale nero, proveniente dall’isola di Cipro. Questo tipo di sale viene arricchito con carbone vegetale, che si ottiene dalla combustione delle cortecce di alberi tra cui tiglio, betulla e salice.

Sale della Danimarca. Questo è un sale che subisce un processo di affumicatura con legni come: ciliegio, ginepro, faggio e quercia.

Sale Camargue,  detto fior di sale e prodotto nelle zone meridionali della Francia. È un sale pregiato ed iposodico molto apprezzato da tutti gli chef del mondo. Da alcuni è stato soprannominato il caviale del sale.

Infine il sale Bianco, che comunemente utilizziamo in cucina tutti i giorni. Questo è ricavato dall’ acqua marina che viene raccolta  all’ interno delle saline. L’acqua poi evapora lasciando il posto al sale. Questo successivamente viene lavato, depurato e spesso sottoposto a procedimenti chimici per evitare che assorba umidità. Con l’aggiunta di iodio si ottiene il sale iodato normalmente utilizzato anche come sale da cucina.

Il sale Iodato fa Male?

Il sale iodato si ottiene aggiungendo iodio inorganico al sale ricavato dal processo di evaporazione dell’acqua all’ interno delle saline. Durante la raffinazione alcuni Sali vengono dispersi. Per comprendere se il sale iodato fa male, dobbiamo semplicemente analizzare la formula chimica del sale da cucina

Formula del sale da cucina: NaCl che indica la prevalenza di cloruro di sodio.

Formula del sale iodato: Non è semplice  determinare la fornula chimica di questo sale. Infatti il sale iodato è un mix di elementi chimici. Per renderlo iodato, al sale composto in prevalenza Il cloruro di sodio (Nacl),viene aggiunto il potassio ioduro (Kl) oppure il iodato di potassio (Klo3).

Nonostante i suoni benefici, il sale iodato fa male quando si assumono dosi eccessive. Anche se lo iodio è molto consigliato per la sana crescita dei bambini e per il corretto funzionamento della tiroide, non dobbiamo comunque dimenticare che contiene anche Cloruro di Sodio. Questo è molto pericoloso sia per i problemi che può causare al sistema circolatorio, sia perché causa fastidiosi problemi di ritenzione idrica.

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