Vai al contenuto

Bacche di goji controindicazioni. Istruzioni per un consumo consapevole.

Bacche di goji controindicazioni

Le bacche di Goji in questi ultimi anni sono un prodotto molto richiesto, che si è diffuso velocemente anche in Italia, un pò per la maggiore attenzione delle persone verso il proprio benessere, un pò anche per moda.

La domanda di questo superfood è cresciuta sempre di più da quando la cultura orientale si è diffusa anche in occidente. Infatti il consumo di bacche di goji è legato non solo alle proprietà benefiche per l’organismo umano, ma anche ad uno stile di vita salutare, che coinvolge la sfera spirituale e mentale. Complice anche la diffusione delle discipline orientali basate sul concetto di meditazione.

Effettivamente le proprietà fitoterapeutiche di questi minuscoli frutti, originari del Tibet, ma coltivati ormai anche nel nostro Paese sono tantissimi. Quello che non tutti sanno è:

che le bacche di Goji non sono adatte a tutti, anzi: in alcuni casi hanno controindicazioni che è meglio conoscere per un acquisto consapevole.

Le bacche di Goji, come è risaputo, sono antiossidanti ed energetiche e sono considerate un alimento sicuro per la salute dell’uomo. Sono certificate anche dall' "Istituto Europeo Per La Sicurezza Alimentare" e sono considerate uno dei più potenti antiossidanti presenti in natura. Tuttavia le dosi smodate e il consumo inconsapevole senza buon senso di questo frutto ha  controindicazioni che possono provocare effetti collaterali spiacevoli.

Controindicazioni? Si, ma solo se il consumo di bacche i goji è associato alla somministrazione di farmaci per la cura di particolari patologie

Nella antica tradizione orientale e studiando i manuali antichi della medicina cinese, non si trovano casi di controindicazioni ed effetti collaterali gravi, anzi se ne esaltano solo le proprietà benefiche. Tuttavia nonostante i tanti benefici delle bacche di goji, ti consigliamo di evitarle in questi casi:

- Se sei allergico alla famiglia delle solanacee, che includono melanzane, patate, peperoni e pomodori; le bacche di Goji infatti appartengono alla medesima famiglia e potrebbero causare delle serie reazioni allergiche. Solanacee deriva da Solanina che è un Glicoalcaloide tossico. Questa sostanza assunta in dosi eccessive provoca effetti collaterali, che colpiscono il sistema nervoso e l’apparato gastro enterico. L’ alcaloide si concentra soprattutto nelle parti verdi, come foglie e germogli e in minore concentrazione sulla superficie esterna del frutto. Tuttavia la cottura o l’essiccazione naturale del frutto contribuiscono all’eliminazione della solanina. Per questa ragione si consiglia di consumare solo bacche essiccate secondo la antica tradizione cinese. Quindi questa controindicazione delle bacche di goji interessa solo i soggetti allergici alle solanacee. In soggetti sani l’alcaloide tossico viene espulso  regolarmente attraverso urine e feci. Attenzione anche se soffri di allergia ai pollini: un consumo eccessivo potrebbe causarti orticaria, nausea e asma.

- Se assumi farmaci anticoagulanti. Questi farmaci come il Marcumar, il Walfarin e in genere tutti quelli che derivano dal dicumarolo sono anticoagulanti che inibiscono le funzioni della vitamina K. Questa insieme alle piastrine partecipa al processo di coagulazione. Le bacche di goji contengono molti minerali, tra cui composti di potassio e di sodio, che sono sostanze anticoagulanti naturali. Quindi associare il consumo di bacche di goji all’assunzione di farmaci che inibiscono la funzione della vitamina k, può provocare un eccesso di sostanze anticoagulanti che potrebbero causare emorragie interne.  Secondo quanto riportato da un ricerca scientifica del 2010 infatti, i principi attivi presenti nelle bacche di Goji interferirebbero con gli antagonisti della vitamina K. Questa è una delle controindicazioni delle bacche di Goji, a cui bisogna fare più attenzione.

- Se soffri di pressione alta e prendi dei medicinali per curare l’ipertensione. Le bacche di Goji infatti hanno effetti benefici sull'ipertensione grazie all’elevata concentrazione di minerali tra cui il potassio. Per questo, un consumo elevato di tali bacche è da escludere poiché, interagendo con i farmaci, possono far abbassare in maniera eccessiva la pressione. Controindicazione che causa spiacevoli effetti collaterali come debolezza, sonnolenza, vertigini, giramenti di testa e svenimento.

- Se sei affetto da diabete: anche in questo caso, se assumi già dei farmaci specifici per il controllo della glicemia, è meglio evitare di consumare bacche di Goji. Queste contengono fitosteroli, licopene e potassio che  sono principi attivi che oltre a combattere la circolazione dei radicali liberi, svolgono un azione alcalinizzante che regola i livelli di glicemia nel sangue.  Ecco perché prima di associare il consumo di bacche di goji all’assunzione di farmaci ipoglicemizzanti è utile consultare un diabetologo, per evitare controindicazioni che causano spiacevoli effetti.

- Se hai subito un trapianto di organi: le bacche di Goji infatti potrebbero rallentare l'effetto dei medicinali antirigetto. Anche in questo caso è preferibile rivolgersi sempre al proprio medico.

Tuttavia bisogna precisare che, molto spesso gli effetti collaterali non sono causati da effettive controindicazioni. Infatti anche il consumo di bacche di goji di cui non si conosce la provenienza, può provocare spiacevoli inconvenienti, causati da sostanze e composti chimici che vengono utilizzati nei processi di coltivazione. Il nostro consiglio è quello di comprare bacche di goji biologiche dotate di certificato di provenienza. Inoltre bisogna assicurarsi che siano commercializzate in confezioni idonee a preservarle dai processi di deterioramento causati dai raggi del sole.

Come abbiamo visto dunque le bacche di Goji presentano delle controindicazioni principalmente per quanto concerne l'interazione con farmaci particolari in presenza di determinate patologie. Queste bacche però non rappresentano necessariamente la panacea di ogni male e, fortunatamente, esistono molti altri "superfood" che possiamo assumere in sostituzione ad esse per il nostro benessere quotidiano. Se però non soffrite delle patologie sopraindicate e amate questo frutto, potete continuare a consumarlo, ovviamente senza esagerare: la dose quotidiana raccomandata dai nutrizionisti è pari a 30 grammi, grossomodo una manciata al dì, per evitare effetti collaterali indesiderati e controindicazioni

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *